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GINNASTICA POSTURALE

Quando assumi una posizione del corpo (postura) riveli il tuo stato d’animo in quel determinato momento perché rifletti inconsciamente all’esterno la tua condizione interiore, la tua personalità.

Vivere il proprio corpo con consapevolezza delle sensazioni, delle emozioni e della postura, equivale a raggiungere l’armonia corporea e trovare l’equilibrio interiore.

“Il vizio posturale” molto spesso infatti nasconde una difficoltà a relazionarsi con gli altri e, nei casi peggiori, può evolversi in difetto permanente.

Insegnare ginnastica posturale significa innanzitutto tener conto dell’unità indissolubile corpo-mente, creando una relazione con la persona ancor prima di occuparsi dei suoi disturbi fisici. Numerosi sono i fattori che l’insegnante deve inizialmente saper cogliere nella persona che vuole iscriversi ad un corso: il modo di comunicare il disturbo psicofisico, di camminare, di muoversi e di respirare.

Successivamente il lavoro sarà basato sulla presa di coscienza da parte del soggetto del suo schema corporeo che, tanto più è carente, più l’ interessato sarà destinato a veder peggiorare la propria condizione psicomotoria.

La postura corretta però passa attraverso un’educazione percettiva di tutti gli stimoli provenienti dall’esterno (visivi, ma anche uditivi, tattili…), che mandano costantemente messaggi al sistema nervoso centrale, il quale, a sua volta, elabora e invia impulsi ai muscoli interessati, con l’obiettivo di avere un movimento valido e coordinato per salvaguardare i tessuti.

“La postura migliore è quella nella quale i segmenti corporei sono equilibrati nella posizione di minimo impegno e massima stabilità” (Metheny).

Nasce quindi l’esigenza di un lavoro specifico sull’equilibrio, definito il sesto senso, attraverso esercizi su piani instabili per stimolare il corretto allineamento della colonna vertebrale; essi vanno a stimolare una reazione di aggiustamento posturale automatico, proprio nell’attività motoria squilibrante, assicurando il recupero ed il mantenimento della posizione corretta.

Nella ginnastica posturale riveste una particolare importanza il lavoro sull‘equilibrio, definito sesto senso.

Si eseguono esercizi su piani instabili per stimolare il corretto allineamento della colonna vertebrale; essi vanno a stimolare una reazione di aggiustamento posturale automatico proprio nell’attività motoria squilibrante, assicurando il recupero e il mantenimento della posizione corretta. Inoltre per favorire l’apprezzamento della condizione posturale, sono stati studiati esercizi che prevedono il contatto, più o meno piacevole, con vari attrezzi non convenzionali, dove, l’elemento “scomodità”, sembra favorire la diminuizione dei problemi provocati da abitudini scorrette.

Non dimentichiamo poi l’importanza della ginnastica posturale in chiave “futura”, intesa cioè come allenamento specifico per tonificare i muscoli della schiena in vista dell’avanzare dell’età, quando i soggetti che non si sono allenati abbastanza in gioventù rischiano il manifestarsi di lordosi, scoliosi ed altre patologie tipiche della schiena. Ricordandoci che la postura di ognuno di noi è fortemente soggettiva, prima di affrontare un qualsiasi trattamento rieducativo è necessario un esame di ispezione posturale che permetta di individuare le particolari necessità del soggetto esaminato.

A prescindere dalla metodologia usata, l’obiettivo finale sarà quello di rendere la “struttura alterata” più funzionale possibile “liberandola” da tensioni che creano vizi posturali sia in condizioni statiche che dinamiche. Il soggetto che compie questo percorso sarà il vero protagonista dell’intervento posto in essere. A lui saranno forniti gli strumenti che gli consentiranno di modificare, per quanto possibile, le strutture alterate per poi rielaborare in una fase successiva gli schemi posturali compromessi.

Possiamo così sintetizzare gli obbiettivi della ginnastica posturale:
  • Migliorare la percezione del corpo (esercizi propriocettivi/equilibrio/rinforzo);
  • Migliorare la mobilità articolare (esercizi di mobilizzazione)
  • Migliorare l’elasticità muscolare (esercizi di stretching);
  • Migliorare l’azione dei muscoli posturali (posture e respirazione)
Questo programma si avvale dei principi delle scuole di Bob Anderson, Mezières, Backschool, Souchard, Pilates. A CHI sono rivolti gli ESERCIZI POSTURALI?

Gli esercizi sono rivolti a tutte quelle persone che desiderano migliorare la propria postura ed imparare a muovere il proprio corpo in modo corretto; a tutte le persone a cui sono state diagnosticate patologie vertebrali di origine posturale; a persone che devono effettuare un recupero funzionale, anche dopo un intervento. Possono effettuare la ginnastica posturale bambini, adolescenti, adulti, donne in gravidanza, anziani, sportivi

 
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